America’s Cup

Al via America’s Cup a Venezia

(ANSA) VENEZIA 10 maggio – La grande Coppa ‘in persona’ sul palco allestito in piazza Campanella, all’interno dell’Arsenale. Sullo sfondo, i catamarani brandeggianti nella darsena grande, in attesa di trasferirsi sul campo di regata per le regate. La splendida giornata di sole che ha richiamato fin dalle prime ore della mattinata folle di appassionati nel quartier generale della Coppa America a Venezia. Sono partite davvero con il piede giusto, con una toccante cerimonia di inaugurazione, le World Series della Coppa America di vela. Dalle 14 il via alle gare nel campo di regata nel mare antistante il Lido, con la prima giornata dell”Arzanàs Trophy City of Venicé.

“Assisteremo alla competizione più estrema mai vista in Coppa America o in altre competizioni” ha promesso l’Ad delle World Series, l’australiano Iain Murray, prima della sfilata delle barche della giuria alle spalle del palco. “Perché – ha detto il ‘padrone di casa’ il contrammiraglio Maurizio Ertreo, comandante dell’Istituto studi marittimi militari dell’Arsenale – fare qui la Coppa America? Perché questo è l’unico posto, non fisicamente, ma storicamente, in cui Venezia poteva ospitare una manifestazione di questo tipo”. Ertreo ha quindi voluto ricordare i due marò detenuti in India: “Leoni ancora chiusi in gabbia”. “L’attesa di questo evento – ha detto l’assessore allo Sport della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon – è stata piena di emozione, fremito e speranza, perché Venezia, a venti anni dal Moro, torna oggi ad assumere un ruolo da protagonista sugli scenari internazionali”. “La capitale del Veneto – ha sottolineato Daniele Stival, assessore regionale all’Identità veneta e alla protezione civile – merita questa soddisfazione, che porterà benefici alle realtà e all’offerta turistica non solo di Venezia, ma dell’intera Regione”. “Spero che il segnale che parte dal luogo in cui si è sviluppata la forza economica di Venezia – ha detto da parte sua il sindaco, Giorgio Orsoni – sia quel messaggio di speranza e fiducia, quello scatto d’orgoglio che serve a tutto il Paese per tornare ad essere quello che è stato”.
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America’s Cup a Venezia: Luna Rossa ed Energy danno spettacolo

(ANSA) – VENEZIA, 7 MAG – Il bacino di San Marco e il tratto di mare al largo del Lido come teatro delle sfide, lo storico Arsenale come cuore pulsante della ‘macchina’ organizzativa: a Venezia, anche lo sbarco della Coppa America, assume un sapore del tutto particolare. Assolutamente unico sarà infatti lo spettacolo delle regate che offrirà al pubblico di appassionati e curiosi un mix di storia e arte millenaria e della più avanzata tecnologia nel campo della vela.
Secondo le prime stime, la città lagunare registrerà un forte aumento di presenze, con alberghi sul tutto esaurito, dal 12 al 20 maggio, quando prenderanno il via le gare: prima con il trofeo ‘Arzana’ Città di Venezià e poi con le regate valide per le World Series per la Coppa America. All’interno dell’Arsenale fervono intanto i lavori di preparazione – sia a terra che nelle basi acque dei team che prenderanno parte all’act veneziano delle World Series della Coppa – di un evento che riconsegnerà alla città, grazie all’apertura gratuita al pubblico, una importante parte del suo tessuto urbano.
Se l’attenzione sportiva sarà tutta puntata sui risultati delle regate degli AC45 con un programma piuttosto intenso – con gli occhi su ‘Luna Rossa’ dopo la vittoria nella tappa delle regate a Napoli – non mancherà di suscitare ammirazione il poter girare per i vasti luoghi dell’Arsenale, vedendo all’opera i team con i catamarani alla fonda nella darsena grande. Uno specchio d’acqua che potrebbe essere idealmente eletto a fungere da ‘cerniera’ in quei giorni tra le diverse aree di uno dei luoghi simbolo per secoli della ‘Serenissima’ Repubblica, vero momento centrale della potenza marinara veneziana.
C’é infatti la parte sud dell’Arsenale, quella che si affaccia verso il centro cittadino, con la porta ‘presidiata’ dai due leoni di pietra, storicamente riservata alla Marina Militare; la parte riservata alle attività espositive della Biennale. Poi, la parte nord che sta risorgendo a nuova vita grazie all’attività di recupero non solo delle parti murarie, ma anche dei loro contenuti, visto che vi trovano stabile insediamento Thetis (dal 1996), il Cnr (in due capannoni, più altri due in via di ristrutturazione) e il Consorzio Venezia Nuova (che sta procedendo all’infrastrutturazione dei capannoni della Novissima per la gestione del Mose e dell’area di due dei bacini di carenaggio per la manutenzione dello stesso Mose e per la cantieristica dei mezzi di supporto al sistema di paratie mobili). E, in futuro, anche l’Università di Cà Foscari troverà una propria sistemazione all’interno dell’area dell’Arsenale. Chiuse le gare il 20, team e catamarani si daranno appuntamento nella città lagunare nell’aprile del prossimo anno, quando si svolgerà l’ultima tappa delle selezioni prima della Vuitton Cup che si disputerà in terra statunitense, a San Francisco. (ANSA).
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