Arte

Tributo all’eleganza

cfdda503-c72d-490a-a5b8-c3c93d027b49

Un appuntamento da non perdere, un vero e proprio “tributo all’eleganza” rivolto a tutti gli appassionati di moda e costume, è in programma oggi, giovedì 21 aprile, alle ore 17, al Museo di Palazzo Mocenigo. L’occasione è data dalla donazione di opere di alto artigianato dedicate alla
memoria di Ingrid Bergman (1915-1982), così come era stato preannunciato lo scorso dicembre a Palazzo Ducale durante la presentazione del volume Con Ingrid tra le colline viola (Supernova Editore, Venezia, 2015), che racconta la straordinaria giornata trascorsa dalla giornalista e scrittrice veneziana Luciana Boccardi con la grande attrice nel 1977 ad Asolo.

Tre i preziosi “omaggi” dedicati alla grande attrice svedese che entreranno a far parte delle collezioni del museo: la borsa “Ingrid”, disegnata dalla stilista Elisabetta Armellin per V°73, con velluto Rubelli – Venezia, ispirata alla sua bellezza disarmante; il cappello “Ingrid”, che il celebre marchio di capi preziosi Doria 1905 ha ripreso da quello che portava la Bergman in “Casablanca”, la pellicola girata insieme ad Humphrey Bogart che l’avrebbe resa famosa in tutto il mondo e il bracciale in acciaio e oro, creato da uno dei più famosi interpreti dell’arte orafa italiana, l’artista padovano Ferdinando Sandi, in cui spicca un grande “sole” d’ambra circondato da un retinato in oro giallo (18 carati) e piccole
preziose ametiste, che “racconta” il temperamento fiero ma allo stesso tempo dolce di Ingrid Bergman. Il programma prevede poi un singolare tete à tete tra Luciana Boccardi e Stefano Dominella, manager culturale e presidente di “Gattinoni”, la celebre maison di moda fondata da Fernanda Gattinoni, grande stilista degli anni ‘50 che divenne sarta e amica della Bergman durante il suo soggiorno in Italia.

Seguiranno le proiezioni di due video: “L’eleganza del cibo” realizzato da “Food and fashion” e proposto per l’occasione a Palazzo Mocenigo dall’Accademia della Cucina Italiana – Delegazione di Venezia e un frammento di “Tribute to Ingrid”, girato nell’agosto del 1983 da Giulio Malgara, che ritrae una Venezia signorilmente in “alzaremi” per il saluto rispettoso e affettuoso alla grande attrice scomparsa un anno prima a Londra nel giorno del suo sessantasettesimo compleanno. Conclude l’iniziativa la presentazione dell’esposizione “Un menù prezioso”, attraverso la quale Ferdinando Sandi rivisita alcuni piatti regionali italiani famosi nel mondo come opere di alta gioielleria “gastronomica”. Una considerazione sulla natura che ci circonda, in modo specifico sui quattro elementi (terra, aria, acqua, fuoco), espressa da Guillermo Mariotto ne “L’eleganza del cibo” di Dominella, ha infine suggerito a Luigi Cassan de “La Dogaressa” il menù per un cocktail esclusivo che concluderà la serata dell’eleganza a Palazzo Mocenigo.

PROGRAMMA:
“Ingrid Bergman e Fernanda Gattinoni”
Luciana Boccardi intervista Stefano Dominella

“L’eleganza del cibo”
Proiezione del video realizzato da Stefano Dominella

“Tribute to Ingrid” (Venezia- 1983)
Frame del video di Giulio Malgara girato a Venezia
in occasione di “Tribute to Ingrid”
nel I° anniversario della morte di Ingrid Bergman

Presentazione dell’esposizione:
Un menu prezioso
capsule di gioielli gastronomici
di Ferdinando Sandi

Presenta:
Federica Repetto

Per informazioni
Fondazione Musei Civici di Venezia
Ufficio Stampa
Riccardo Bon
T +39 0412405225 – 32
M +39 346 0844843
press@fmcvenezia.it

Riviera del Brenta staffetta di solidarietà

Iimagel Gala internazionale di danza previsto al Teatro La Fenice mercoledì 22 luglio 2015 alle ore 20.00 sarà dedicato alle popolazioni rimaste vittima lo scorso 8 luglio del violento tornado abbattutosi sulla zona della Riviera del Brenta. L’incasso della serata sarà infatti devoluto ai Comuni di Mira, Dolo e Pianiga, i più colpiti dal tragico evento, per sostenere lo sforzo di chi sta rimettendo in piedi la propria casa, la propria attività, la propria azienda. Il contributo sarà consegnato dal presidente della Fondazione Teatro La Fenice Luigi Brugnaro e dal sovrintendente Cristiano Chiarot ai tre sindaci nel corso di una breve cerimonia prima dell’inizio del Gala, al quale sono stati invitati anche i quaranta sindaci dell’area colpita.

La serata, che avrà una replica mercoledì 23 luglio sempre alle 20.00, è organizzata con il sostegno del Console onorario del Principato di Monaco a Venezia, di Immobiliare Bonanno e di Zanimmobili.

I biglietti (da € 15 a € 120) sono in vendita presso le biglietterie Venezia Unica (Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Lido, Mestre, Dolo, Sottomarina, Abano Terme), presso tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza, tramite biglietteria telefonica (041 2424) e biglietteria on-line (www.teatrolafenice.it), e un’ora prima dell’inizio presso la sede dello spettacolo.

Il marchese Sigfrido di Canossa «Così ho portato a Venezia le nove colonne d’oro di Mack»

I filantropi esistono ancora. Ne è convinto il marchese Sigifrido di Canossa, appassionato di arte e di Venezia, che ha creduto fortemente nell’esposizione “The Sky Over Nine Columns”, dell’artista tedesco Heinz Mack, che ha portato a San Giorgio nove colonne d’oro che si affacciano in Bacino di San Marco, scatenando commenti e curiosità. L’esposizione si è aperta ieri, con una verbice ufficiale e una festa ai Granai delle Zitelle.

«Sono un collezionista di arte moderna e contemporanea – spiega Sigifrido di Canossa – e ho acquistato, tre anni fa, una opera di Mack anche se è solo nel corso di una conversazione avuta con questo grande artista che ho appreso che avrebbe avuto piacere di esporre una delle sue opere a Venezia. Ed è così che è iniziato tutto: ho creduto e mi sono appassionato sempre più nel suo sogno». L’installazione è davvero monumentale in quanto composta da colonne simmetriche alte più di sette metri, a sostegno ideale del cielo sovrastante, che trova la sua perfetta collocazione sul piazzale dell’isola di San Giorgio Maggiore. È un ambizioso progetto quello di Sigifrido di Canossa che rappresenta il proseguimento di quel percorso di valorizzazione dell’Isola di San Giorgio Maggiore che diventa parte integrante di grandi opere realizzate da artisti di fama mondiale. L’opera – da considerarsi un tributo a Venezia, composta da 850mila tessere di mosaico realizza una vera e propria performance di rifrazioni – è realizzata da Beck & Eggeling International Fine Art (Düsseldorf), Sigifredo di Canossa, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini e con il sostegno dell’azienda vicentina Trend e Premier Composite Technologies di Dubai. Alla inaugurazione, che ha visto i discorsi di Pasquale Gagliardi (segretario generale Fondazione Giorgio Cini), Luca Massimo Barbero (sirettore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Cini) e Robert Fleck (curatore dell’installazione), erano presenti molti ospiti tra cui 200 amanti dell’arte e collezionisti, sia tedeschi che italiani, che hanno proseguito la serata ai Granai della Repubblica. L’opera resterà visibile al pubblico fino al 23 novembre, in concomitanza con la Biennale di Architettura. (f.r.)


© riproduzione riservata

Mercoledì 4 Giugno 2014

Il Gazzettino

Federica Repetto

Sigifrido di Canossa & The Sky Over Nine Column

Domenica 23 novembre 2014 è calato il sipario su The Sky Over Nine Columns, imponente installazione di Heinz Mack, che ha offerto a Venezia una nuova prospettiva di luce e di bellezza che ha riscosso un incredibile successo di critica e di pubblico in tutto il mondo. Il marchese Sigifredo di Canossa, filantropo ed appassionato di arte moderna e contemporanea, è riuscito a realizzare il sogno di Heinz Mack portando a Venezia la più ingegnosa delle opere dell’artista tedesco.

The Sky Over Nine Columns opera curata dallo storico dell’arte Robert Fleck, e realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, è una riflessione sui concetti di chiarezza, potere e magnificenza. In concomitanza con la Biennale di Architettura, nove colonne simmetriche – alte più di sette metri e ornate da mosaici dorati – sono state erette dal 3 giugno sino al 23 novembre sul piazzale dell’Isola di San Giorgio Maggiore a sostegno ideale del cielo sovrastante. Una sensazionale scultura di luce, che con le sue 850.000 tessere crea una performance di rifrazioni, regalando una fonte di meraviglia ampiamente visibile, al già ricco paesaggio veneziano.

Heinz Mack ha lavorato per sessant’anni come pittore e scultore. Nel 1958, ha co-fondato il gruppo ZERO, poi evolutosi nel movimento internazionale ZERO cui parteciparono anche Yves Klein, Lucio Fontana e Piero Manzoni. Nel 1970 Mack ha rappresentato la Germania alla 35ª Biennale dell’Arte di Venezia. Fin dai primi anni cinquanta ha sviluppato per la sua arte di luce e di colore un linguaggio genuino ed è un esponente di spicco dell’arte cinetica. Per affascinare ancor più gli spettatori, le sue opere preferiscono il sole e uno spazio pubblico.

La installazione The Sky Over Nine Columns è prodotta da Heinz Mack, dalla Galleria Beck & Eggeling International Fine Art (Düsseldorf) e  da Sigifredo di Canossa, in proficua collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini e con il sostegno di Trend (Vicenza) e Premier Composite Technologies (Dubai).

 

Venezia: Backstage at Cinecittà

 

Uma Thurman

Un evento esclusivo, firmato Vanity Fair e Chopard, per l’inaugurazione della mostra che celebra il mondo del cinema. Ai Granai della Repubblica, al Cipriani, nell’isola della Giudecca, è stata inaugurata la bellissima mostra “Backstage at Cinecittà” che rimarrà aperta fino al 6 settembre ed alla quale era presente Uma Thurman. Si tratta di 29 memorabili scatti fotografici selezionati dagli archivi di Cinecittà, tutti rigorosamente in bianco e nero, eseguiti negli anni ‘50 e ’60  sui set di cult movie internazionali ed italiani: La Contessa Scalza, la Dolce Vita, Il Gattopardo, Guerra e Pace, Bellissima, Ben Hur e L’oro di Napoli. Foto Courtesy Gq Italia

Venezia: ETHIOPIA Spiritual Imprints

001-63

E’ stata inaugurata l’altro giorno presso l’Abbazia di San Giorgio Maggiore, nello spazio dell’Officina dell’Arte Spirituale, la mostra fotografica ETHIOPIA, Spiritual Imprints dell’artista greca Lizy Manola. La esibizione, ospitata e promossa dalla Benedicti Claustra, ramo onlus della comunità benedettina, si compone di 69 immagini a colori che ritraggono luoghi, persone e oggetti del sacro realizzate dalla fotografa a seguito di frequenti viaggi in Etiopia. Come racconta la stessa Lizy Manola: “le mie immagini tentano di salvaguardare e preservare il sentimento del sacro di un popolo, di una gente…la loro fede, il loro infinito rispetto per ciò che è sacro, la loro gentilezza d’animo”. Alla mostra fa seguito il volume “Ethiopian Highlands”, prodotto dalla raffinata casa editrice Assouline che raccoglie le foto in esposizione e molte altre. La mostra rimarrà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino al 20 ottobre 2014 tutti i giorni dalle h.10 alle h.18 escluso il martedì.

 

Il mondo fantastico di Fosca

invito-fosca

Il Salone della Libreria Sansoviniana, sede monumentale della Biblioteca Marciana, ospiterà dal 8 maggio al 8 giugno 2014  una mostra personale dell’artista Fosca, intitolata “Il mondo fantastico di Fosca”.

L’inaugurazione avrà luogo mercoledì 7 maggio, alle ore 17.00, con ingresso da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia e vede il supporto di La Dogaressa Catering e Polo nautico Vento di Venezia – Isola della Certosa. Dall’8 maggio, per tutta la durata della mostra, l’ingresso del pubblico avverrà dal Museo Correr, Ala Napoleonica di Piazza San Marco (orari e biglietti del Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco).

Cuore dell’esposizione è una grande installazione, Il Globo Letterario, che domina il centro del Salone della Libreria con una sfera di quindicimila lettere di carta pergamena ritagliate a mano e gocce di vetro screpolato. Installazione che sembra rispondere al Globo Celeste e al Globo Terrestre di Vincenzo Coronelli, situati sotto la nebulosa sfera di lettere, così da creare un’ideale relazione tra l’opera e lo spirito del luogo, intenzione ben espressa da Fulco Pratesi nel catalogo: “Un riferimento sapiente alla funzione pluricentenaria che il salone della Libreria Sansoviniana ha espletato nei secoli, ospitando le opere famose di scrittori e artisti e i codici preziosi dell’antichità classica”.

Affiancano l’installazione una trentina di opere su carta che popolano con fantasiosi animali l’universo di Fosca: animali che narrano alcuni aspetti della storia della Libreria di San Marco (e quindi dell’attuale Biblioteca Nazionale Marciana) reinterpretandoli in chiave ironica e fantastica.

La mostra è corredata da un catalogo con testi di Fulco Pratesi, etologo e critico, Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, e Fabio Carpi, scrittore, sceneggiatore e regista cinematografico.

Come scrive Fabio Carpi nel catalogo: “I suoi disegni eseguiti con la meticolosa e paziente precisione di una miniaturista o addirittura di un’orafa, sono come l’alfabeto di un linguaggio segreto”.

“Un insieme di emozioni, suggestioni e stimoli che fanno dell’installazione e della mostra di Fosca nella Libreria Sansoviniana  a Venezia qualcosa di veramente unico e affascinante”.

L’Arsenale alla Città: dal 25 al 27 aprile 2014

615951_4685605704064_153456720_o

 

Tre giorni per scoprire l’Arsenale di Venezia con visite guidate alle architetture, alle aree, ai cantieri, ai laboratori, alle barche tradizionali, mostre, conferenze, lezioni di voga, degustazioni, dimostrazioni di ceramica, attività con i bambini, laboratori di disegno, eventi sportivi, musica. Tutte le attività sono gratuite. La manifestazione è realizzata dal Comune di Venezia e Vela in collaborazione con il Forum Futuro Arsenale, Consorzio Venezia Nuova, La Biennale, Marina Militare e Tethis.

Tiziano e Manet a Venezia

12526_10151555029719116_502750298_n

Un’esplosione di sensualità femminile. Straordinaria presenza, alla mostra “Manet. Ritorno a Venezia”, della Venere di Urbino di Tiziano accanto all’Olympia di Manet che lascia la Francia per la prima volta. Un impareggiabile confronto tra modernità, l’arte eterna di Tiziano e quella rivoluzionaria di Manet, quest’ultimo portavoce dell’antiaccademismo, capace di sfidare le convinzioni e i moralismi del tempo – ma anche come Tiziano – di dare nuovo senso al colore e alla luce in pittura.

Per ulteriori informazioni http://www.mostramanet.it

Manet: Ritorno a Venezia

manet-palazzo-ducale-venezia-586x213

E’ la straordinaria esposizione ideata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia con la collaborazione speciale del Musée d’Orsay di Parigi,
coprodotta con il Sole 24Ore Cultura – commissari Guy Cogeval e Gabriella Belli, curatore Stéphane Guégan, progetto allestitivo di Daniela Ferretti – per indagare l’anima italiana della pittura di Édouard Manet che con audacia sonda le istanze contemporanee e apre la strada all’Impressionismo.
I colori, la modernità, lo spirito del grande pittore francese saranno riletti attraverso vere e proprie icone della sua produzione alla luce dell’influenza che su di lui esercitarono l’arte italiana della Rinascenza e in particolare la pittura veneta, da cui Manet si lasciò suggestionare nei due viaggi che lo portarono in laguna, nel 1853 e nel 1874. 70 capolavori dell’artista provenienti da numerosi musei internazionali e una decina d’importanti dipinti italiani saranno esposti dal 24 aprile al 18 agosto nel luogo simbolo di Venezia, Palazzo ducale, insieme a inedite e curiose testimonianze della presenza di Manet in città. Mai la pittura dell’autore dell’Olympia, che eccezionalmente lascia la Francia per la prima volta, è stata presentata in maniera così significativa e nuova in Italia. Nell’anno della Biennale Internazionale d’Arte, dunque, una mostra-evento e un’alternativa di grande livello, in una Venezia che sarà tutta concentrata sui linguaggi del contemporaneo.

Per ulteriori informazioni http://www.mostramanet.it

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi