Giornalismo

Il Patriarca di Venezia incontra i giornalisti

Sabato 26 gennaio 2013 si rinnova a Venezia il tradizionale momento d’incontro, di preghiera e di riflessione curato dall’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi, in prossimità della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.

L’appuntamento, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto e con l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) di Venezia, si svolgerà alla presenza del Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia e sarà aperto, come sempre, alla partecipazione dei giornalisti e degli operatori dell’informazione e della comunicazione.

Due i momenti in programma: alle 10.30 si terrà la celebrazione della Santa Messa nella cripta della basilica cattedrale di San Marco (a presiederla sarà don Sandro Vigani, direttore dell’Ufficio per la pastorale delle comunicazioni sociali); seguirà, alle 11.30, nella vicina sala Sant’ Apollonia (a fianco del museo diocesano) un incontro-dialogo che avrà come ospiti – interlocutori il direttore di TV2000, Dino Boffo, e il direttore de Il Gazzettino, Roberto Papetti, che verranno interpellati, in particolare, attorno ad alcune “parole-chiave” con le quali chi opera nel mondo dell’informazione e della comunicazione deve fare quotidianamente i conti. Ad intervistare i due direttori e a coinvolgere poi nella conversazione il Patriarca sarà Giorgio Malavasi, giornalista del settimanale diocesano Gente Veneta. La partecipazione è libera.

APPUNTAMENTI CON IL GIORNALISMO AL FESTIVAL INFINITAMENTE

Dopo l’introduzione sulle opportunità che il web offre al giornalista e sulle competenze e le cautele necessarie per utilizzarle in modo corretto, prendendo le mosse dalla terminologia utilizzata in contesto anglofono per qualificare la professione giornalistica, verranno ripercorse le fasi più salienti del passaggio dal giornalismo tradizionale a quello affermatosi soprattutto nell’ultimo decennio, ormai definito ‘the information age’. Se ne è parlato venerdì 16 marzo all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere). Il seminario era intitolato “Quando la notizia parla inglese – Tra Mainstream e Unmediated Journalism” in collaborazione con la Scuola Buzzati e il patrocinio di Assostampa Verona.

Giornalismo in rete

“Il giornalismo e le nuove opportunità in rete” è il titolo del terzo seminario del Centro Studi New Media e Nuove Tecnologie applicate all’informazione dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto che si svolge giovedì 15 marzo 2012, dalle 9.30 alle 16 a Marghera, nella Sala Conferenze Edificio Porta dell’Innovazione di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia.

In pochissimi anni il panorama tecnologico generale è cambiato profondamente. Sono cambiate le tecnologie, gli strumenti, le piattaforme di lavoro, ma anche profondamente la visione del mondo, l’approccio alla Rete sia essa intesa come possibilità di interconnessione tecnica, sia essa considerata come modalità di interazione sociale. Quali sono gli aspetti tecnologici che sono cambiati maggiormente, quali le previsioni a breve, quali strumenti potranno definire i veicoli più incisivi nel futuro e soprattutto come utilizzarli al meglio nello svolgimento dell’attività giornalistica; e ancora, quali nuove potenzialità possono creare per l’informazione? Quali sono le nuove opportunità professionali che questa evoluzione ha portato per i professionisti dell’informazione, quali le prospettive in Italia e nel Mondo?

Modera l’incontro Orazio Carrubba, direttore della Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine dei giornalisti del Veneto

Ore 10: “Nuove professionalità e strumenti in rete”, Federico Guerrini, giornalista per La Stampa, l’Espresso, il Sole 24 Ore , Pc World, Internet Anch’io. Consulente e autore di diversi libri sul mondo di social media

Ore 10.40: “Italiani di Frontiera – Un viaggio Multimediale del West al WEB”, Roberto Bonzio, già giornalista per l’agenzia Reuters, oggi fondatore di italianidifrontiera.com

Ore 12.20: “L’esperienza Spot Us. Opportunità in Italia e nel Mondo. Un confronto con gli Stati uniti “, Antonella Napolitano Editor del blog PdF Europe. Co fondatrice di Spot-Us italia. Esperta di social media, autrice del manuale LinkedIn (Apogeo, 2011).

Ore 14 – 15.30 Seminario – laboratorio “ Dalla Olivetti Lettera 22 all’iPad -Reinventarsi il mestiere.“, tenuto da Roberto Bonzio con esempi pratici.

www.ordinegiornalisti.veneto.it

Dignità della professione giornalistica

«Giornalisti e giornalismi» è il titolo della manifestazione per affermare la dignità della professione giornalistica, che si svolgerà a Firenze il 7 e l’8 ottobre prossimi, al Teatro Odeon nella centralissima Piazza Strozzi. Organizzata da Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Federazione nazionale della Stampa italiana, Ordine dei giornalisti della Toscana e Assostampa Toscana, con il sostegno di Inpgi e Casagit, la manifestazione chiamerà a raccolta giornalisti da tutta Italia, per concorrere a dar vita alla “Carta di Firenze”, uno strumento deontologico innovativo per disciplinare modelli virtuosi di collaborazione tra giornalisti e cooperazione con editori, per cementare ancora la fiducia tra stampa e lettori. La Carta normerà condotte e comportamenti che potranno diventare anche oggetto di procedimento disciplinare ordinistico o sindacale in caso di violazione.

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Nuovi media: la comunicazione politica e di impresa

fonte http://www.ordinegiornalisti.veneto.it

“Nuovi media: la comunicazione politica e di impresa”. E’ il titolo del seminario che si svolgerà martedì 16 novembre 2010, dalle 9,30 alle 13, nella Sala conferenze di Porta dell’Innovazione al VEGA – Parco scientifico Tecnologico di Venezia – in Via della Libertà 12, a Marghera. L’appuntamento, organizzato in collaborazione da Ordine dei giornalisti del Veneto (attraverso la Scuola di formazione “Dino Buzzati”), Camera di Commercio di Venezia e VEGA, Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, ha l’obiettivo di analizzare e confrontare il rapporto tra i nuovi mezzi di informazione, il linguaggio politico e la comunicazione d’impresa.

Il seminario rientra nel ciclo di incontri di formazione ed aggiornamento professionale predisposti al VEGA, volti ad approfondire l’esperienza già avviata dall’Ordine con i corsi sul giornalismo on-line per nuove occasioni di approfondimento e specializzazione. Il seminario è gratuito, aperto a tutti i giornalisti iscritti all’Albo dei giornalisti del Veneto (professionisti, pubblicisti, praticanti) ed agli aspiranti pubblicisti. PROGRAMMA Ore 9,30 – Apertura del seminario con i saluti di Michele Vianello, Direttore Generale di VEGA; Gianluca Amadori, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto; Giuseppe Fedalto, Presidente della Camera di Commercio di Venezia. Introduce i lavori Orazio Carrubba, direttore della Scuola di giornalismo “Dino Buzzati”.

Ore 10 – Nuovi media : la comunicazione politica. Relatori: Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Giampiero Beltotto, Portavoce del Presidente della Regione del Veneto, Monica Centanni, Filologa, docente dell’Università IUAV di Venezia, Francesco Jori, editorialista di Repubblica e quotidiani veneti della Finegil.
Ore 12,30 – Nuovi media : la comunicazione d’impresa. Relatore: Michele Vianello, Direttore Generale di VEGA, Parco Scientifico Tecnologico di Venezia Per registrarsi al Seminario:
http://www.vegapark.ve.it/seminario/

INDICAZIONI PER ARRIVARE AL VEGA E ALLA SALA CONFERENZE Il luogo del Seminario: VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, via della Libertà 12, Venezia Marghera. L’evento si svolge nella Sala Conferenze dell’Edificio Porta dell’Innovazione, al 1° piano: link tour virtuale 360° La Sala Conferenze Porta dell’Innovazione
Come arrivare al VEGA: Verifica la localizzazione: maps.google.it In autobus. Dalla terraferma: qualsiasi autobus in direzione Venezia, scendere alla fermata VEGA, dopo la Fincantieri. Da Venezia: scendere alla fermata Fincantieri, attraversare via della Libertà al semaforo. In treno. Solo treni regionali: scendere alla stazione di Porto Marghera, proseguire per il sottopasso pedonale. Consulta gli orari dei treni: www.trenitalia.com In auto. Dall’autostrada : prendere la direzione per Venezia, immettersi in via della Libertà; dopo il secondo semaforo prima strada a destra (Via Pacinotti), poi di nuovo a destra (Via delle Industrie). A circa 400 mt. l’ingresso VEGA 1, sul lato destro della strada, vicino alla Torre Hammon. Parcheggiare al VEGA: tour virtuale 360° ingresso VEGA1, tetto Edificio Pleiadi (costo 1 euro all’ora).

notizia reperibile anche su
http://www.assostampa-padova.it/files/d626d89de3a2342e3772174549775247-85.html

Scuola Dino Buzzati e il giornalismo on line

La Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine Veneto, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ha organizzato, il maggio scorso, il corso di aggiornamento sul giornalismo on-line, aperto a tutti gli iscritti all’Ordine del Veneto, nella sala attrezzata del Parco Tecnologico “Vega”, in via Pacinotti 4 – Palazzo Libra – a Marghera (VE), messa a disposizione dal Servizio Formazione del Comune di Venezia.

Il corso, curato dalla collega Macri Puricelli, si è tenuto grazie alla collaborazione di sette docenti. Tra gli interventi si è parlato della storia e del ruolo del giornalismo on-line; dei modelli attuali del nuovo giornalismo; delle strategie di collaborazione carta e web e dei diritti e doveri del giornalista on-line.

Il corso di giornalismo on-line diventerà un appuntamento costante nell’attività della Scuola Buzzati e verrà ripetuto ogni anno, per dare la possibilità ai giornalisti interessati di avvicinarsi alle nuove realtà dell’informazione. La Scuola Buzzati è la struttura istituita dall’Ordine dei giornalisti del Veneto per occuparsi di formazione e aggiornamento professionale degli iscritti.

Per informazioni: www.ordinegiornalisti.veneto.it.

Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Roma, 7 luglio ’10
Prot. n. 159

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“I giornalisti italiani sono chiamati ad una forma di protesta straordinaria che si esprimerà in un “rumoroso” silenzio dell’informazione nella giornata di venerdì 9 luglio, contro le norme del “ddl intercettazioni” che limitano pesantemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie, infliggendo gravi interruzioni al libero circuito delle notizie.
Quanti lavorano nel settore della carta stampata si asterranno dalle prestazioni nella giornata di giovedì 8 luglio, per impedire l’uscita dei giornali nella giornata di venerdì. Tutti gli altri, giornalisti dell’emittenza nazionale e locale, pubblica e privata, delle agenzie di stampa, del web, dei new media e degli uffici stampa non lavoreranno nella giornata di venerdì.
Free lance, collaboratori e corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalità previste per la testata presso la quale prestano la loro opera. I giornalisti dei periodici, infine, si asterranno dal lavoro venerdì 9, ma assicurando, già da ora, la pubblicazione sui numeri in lavorazione delle proprie testate di comunicati sulle motivazioni della giornata del silenzio.
Lo sciopero è una protesta straordinaria e insieme la testimonianza di una professione, quella giornalistica, che vuole essere libera per offrire ai cittadini informazione leale e la più completa possibile. Una protesta che si trasforma in un “silenzio” di un giorno per evidenziare i tanti silenzi quotidiani che il “ddl intercettazioni” imporrebbe se passasse con le norme all’esame della Camera, imposte sin qui dal Governo e dalla maggioranza parlamentare.
Molte notizie e informazioni di interesse pubblico sarebbero negate giorno dopo giorno fino a cambiare la percezione della realtà, poiché oscurata, “cancellata” per le norme di una legge sbagliata e illiberale che ne vieterebbe qualsiasi conoscenza.
Giornalisti, ma anche gli editori e migliaia di cittadini, da mesi denunciano le mostruosità giuridiche del “ddl intercettazioni”. Sono state anche avanzate proposte serie per rendere ancora più severa e responsabile l’informazione nel rispetto della verità dei fatti e dei diritti delle persone: udienza filtro per stralciare dagli atti conoscibili le parti relative a persone estranee e soprattutto alla dignità dei loro beni più cari protetti dalla privacy; giurì per la lealtà dell’informazione che si pronunci in tempi brevi su eventuali errori o abusi in materia di riservatezza delle persone; tempi limitati del segreto giudiziario; accessibilità alle fonti dell’informazione contro ogni dossieraggio pilotato.
Nessuna risposta di merito. Lo sciopero, con la giornata del silenzio, è espressione di indignazione, di partecipazione, di richiamo responsabile a principi e valori che debbono valere in ogni stagione. Lo sciopero è un momento della protesta e dell’azione incessante che proseguirà, fino al ricorso della Corte europea di Strasburgo per i diritti dell’uomo, qualora la legge fosse approvata così com’è. Lo sciopero è anche segnalazione di un allarme per una ferita che si aggiungerebbe ad un sistema informativo che di oggettiva difficoltà e precarietà non solo per la crisi economica, ma anche per una politica di soli tagli che rischiano di allargare bavagli oggi altrimenti invisibili. L’informazione è un bene pubblico, non è un privilegio dei giornalisti, né una proprietà dei padroni dei giornali e delle televisioni, né una disponibilità dei Governi. E per i giornalisti non è uno sciopero tradizionale contro le aziende, ma un atto di partecipazione e di sacrifico della risorsa professionale per la difesa di un bene prezioso, dei cittadini, proclamato con un silenzio che vuol parlare a tutti”.

Giornalisti freelance hanno manifestato a Venezia

Anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, ha parteciperato a “S-Pennati e in mutande”, la manifestazione promossa da Re:fusi, l’associazione dei giornalisti freelance veneti, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla condizione del giornalista freelance precario.

Smascheriamo gli editori

“Smascheriamo gli editori”: martedì 18 verrà presentata la ricerca dell’Ordine su quanto vengono pagati i free lance

http://www.odg.it/content/%E2%80%9Csmascheriamo-gli-editori%E2%80%9D-marted%C3%AC-18-verr%C3%A0-presentata-la-ricerca-dell%E2%80%99ordine-su-quanto-veng

Assemblea annuale. Deontologia e formazione, l’impegno dell’Ordine

L’assemblea annuale dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, che si è svolta oggi a Palazzo Turlona a Venezia, si è aperta come di consueto con la relazione del presidente dell’Ordine Gianluca Amadori, che ha sottolineato “la prosecuzione, se non l’aggravamento, della fase di pesante crisi dell’informazione”, che richiede peraltro uno scatto d’orgoglio da parte della categoria: “Un buon giornalismo – ha detto il presidente – è quello coraggioso, che non nasconde nulla, ma anche rispettoso della dignità delle persone, rispettoso delle regole di lealtà e buona fede”. I fronti di impegno per la categoria sono molti: la censura dei programmi di approf ondimento politico durante l’ultima campagna elettorale, le iniziative giudiziarie e le intimidazioni nei confronti dei giornalisti, la questione delle intercettazioni, il diritto a una retribuzione decorosa per i free-lance.

Nell’ultimo triennio di attività, ha ricordato il presidente Amadori, l’Ordine del Veneto ha cercato di promuovere soprattutto la formazione e l’aggiornamento professionale, ambito in cui il fiore all’occhiello è la Scuola di giornalismo “Dino Buzzati”; analoga attenzione è stata riservata alla deontologia professionale, anche a fronte delle centinaia di segnalazioni di violazioni delle norme deontologiche. “Le sanzioni comminate nel triennio – ha aggiunto il presidente – sono state una cinquantina”. L’Ordine del Veneto ha inoltre preso in esame con estremo rigore le numerose richieste di praticantato d’ufficio, riconoscendo l’avvenuto praticantato nei casi di vero e proprio “abusivato”, anche se svolto al di fuori delle redazioni.

La parola è andata quindi a Daniele Carlon, segretario del Sindacato veneto dei giornalisti, che ha criticato l’atteggiamento dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti il quale, a dire di Carlon, sosterrebbe l’abolizione del praticantato d’ufficio. L’Ordine del Veneto, poi, sempre secondo Carlon, dovrebbe dare maggiore pubblicità ai procedimenti e alle sanzioni disciplinari. Il segretario del sindacato ha infine posto l’accento sul fatto che, a fronte di oltre cinquemila iscritti all’Ordine regionale, solo 2.000 versano i contributi all’Inpgi: “E gli altri? Forse ci sono tanti giornalisti che non sono giornalisti”.

Sul primo punto ha replicato Sabrina Talarico, consigliere nazionale dell’Ordine, sottolineando che l’Ordine ha solo espresso l’auspicio di un maggior rigore, da parte degli Ordini regionali, nel riconoscimento del praticantato d’ufficio. Il presidente Amadori ha ribadito che l’attività del Consiglio regionale dell’Ordine veneto, per quanto riguarda la deontologia, è fondata sulla massima trasparenza; sulla pubblicazione dei nomi si può peraltro aprire una riflessione comune. Per quanto riguarda i pubblicisti, la legge prevede che, maturati i 15 anni di attività, non possano essere cancellati.

Dopo i saluti di Giampaolo Accattatis, presidente regionale dei Giornalisti pensionati, e di Ugo Dinello, presidente dei Cronisti veneti, si è passati alla consegna del Premio giornalistico alla carriera “Guido Gonella”, che quest’anno è andato a Giancarlo Bo per i 64 anni di ininterrotto impegno giornalistico (di cui 28 anni alla Rai, della quale è stato a lungo redattore capo della sede del Veneto) e per l’attività a favore della categoria in qualità di fiduciario Inpgi del Veneto, che svolge tutto’ora all’età di 84 anni.

E’ stato poi consegnato il premio “Claudia Basso – Under 35”, nato per valorizzare e incoraggiare le nuove leve del giornalismo. Il primo premio è andato a Ismail Ali Farah, praticante di “Nigrizia”, per un dossier sui figli degli immigrati, i cosiddetti G2, la “generazione ignorata”; secondo premio a Marina Lucchin, collaboratrice del “Gazzettino”, per un servizio di denuncia dell’abbandono di edifici storici. Segnalazioni per Luca Matteazzi, direttore del settimanale “Vicenza più”, e Giulia Salmaso, redattrice di Telechiara.

Si è quindi passati alla consegna della borsa di studio in memoria di Massimiliano Goattin, istituita per sostenere i giovani che vogliono investire in progetti di formazione professionale: il vincitore è Andrea Alba di Vicenza. Sono stati poi dati i diplomi ai neoprofessionisti: Lorenzo Andreotti,  Silvia Bernardi, Tommaso Bisagno, Rubina Bon, Nadio Carraro, Nicola Chiarini, Samantha Cipolla, Milvana Citter, Egidio Ferrante, Olivia Fincato, Laura Fraccaro, Silvia Franco, Daniele Garbin, Valentino Gonzato, Sara Milanese, Francesca Nicastro, Roberta Paulon, Matteo Peschiuta, Leslie Scazzola, Tommaso Stoppa.

E’ stata quindi consegnata la medaglia d’oro ai professionisti con 50 anni di iscrizione: Placido Manoli (Ve), Carlo Mocci (Tv) e Gianmichele Raccanelli (Ve); e la medaglia d’argento ai professionisti che sono andati in pensione nel corso del 2009: Sergio Aldighieri (Pd), Enzo Borsetto (Ro), Franco Bottacini (Vr), Giuseppe Donazzan (Vi), Giorgio Maresio (Tv), Bruno Panziera (Vr), Morello Pecchioli (Vr), Valentino Pesci (Pd), Daniela Politi (Ve), Renzo Puliero (Vr), Claudio Rossoni (Ve), Nicola Scopelliti (Tv), Massimo Selleri (Ro), Angelo Squizzato (Tv), Bortolo Stefan (Tv), Giuseppe Tedesco (Ve), Paolo Vigato (Pd), Roberto Zucchi (Pd).

Anche per i pubblicisti è in programma la consegna della medaglia d’oro a chi ha 50 anni di iscrizione: Giorgio Garatti (Tv) e Bruno Tosi (Ve). Medaglia d’argento per i pubblicisti con 30 anni di iscrizione: ecco i loro nomi, divisi per province. Belluno: Guido Buzzo, Gianfranco Giuseppini, Damiano Rech, Giuseppe Trevisiol. Padova: Giorgio Alfine, Renato Avossa, Tiziano Biasioli, Roberto Brumat, Domenico Canciani, Maurizio Drago, Giovanni Fusaro, Gaetano Ingrosso, Maria Rosa Isnenghi, Alberto Lazzaro, Paolo Maria Marsiglio, Maurizio Previati, Alberto Salvagno, Giuseppe Zerbetto. Rovigo: Alessandro Andriolli, Enzo Bacchiega, Gabriele Cappato, Francesco Dal Passo, Simonetta Pento, Lino Segantin. Treviso: Attilio De Rosa, Gianfranco Ferrara, Paola Galetti, Alberto Passi, Ennio Puchar. Venezia: Graziano Arici, Giorgio Boscolo, Francesca Corsetti, Mariagrazia Dammico, Gianfranco De Biasi, Giuseppe Ghigi, Gabriella Giacomantonio Mercadini, Lucio Leonardelli, Guido Lion, Claudio Madricardo, Mario Magagnino, Barbara Marengo Scarante, Gianpiero Menegazzo, Mario Ongaro, Giuseppe Priviero, Giorgio Vianello. Verona: Lamberto Bottaro, Massimo De Battisti, Gino Franceschini, Luigi Meneghelli, Andrea Nocini, Giuseppe Patat, Carla Pellegatta, Angelo Perantoni, Giancarlo Poffe, Francesco Antonio Stanizzi, Roberto Vinco, Flavio Zamboni. Vicenza: Luca Ancetti, Marco Cantarelli, Alberto Cerioni, Giorgio D’Ausilio, Anna Alberta Mantovani Perraro, Rossella Mocellin, Danilo Preto, Antonio Stefani, Gianfranco Tateo, Gianfranco Vigolo. Infine, Bruno Cappato (Tn), Stefana Crema (Br), Francesco Rapisarda (Bo).

L’assemblea si è conclusa con la presentazione, la discussione, la votazione del bilancio consuntivo 2009 e del bilancio preventivo 2010 dell’Ordine regionale, entrambi approvati all’unanimità.

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