Mostra del Cinema di Venezia

7 Golden Globes a La La Land

Credits La Biennale

La La Land di Damien Chazelle, film d’apertura in prima mondiale della Mostra del Cinema di Venezia 2016, dove Emma Stone è stata premiata con la Coppa Volpi, ha vinto stanotte a Los Angeles 7 Golden Globes, fra cui tutte le categorie principali (miglior film musical o commedia, miglior regista, miglior sceneggiatura, migliori interpreti per musical o commedia). Questo risultato conferma il ruolo conquistato negli ultimi anni con paziente e costante lavoro dalla Mostra di Venezia organizzata dalla Biennale, diventata sempre più punto di riferimento delle produzioni di qualità di tutto il mondo, in particolare delle produzioni di qualità del cinema americano, che anche questa volta tra tanti festival ha accolto l’invito di Venezia per il primo lancio mondiale dei suoi film. Credits La Biennale.

Addio a Franca Sozzani, storico direttore di Vogue

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La giornalista e direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani: “donna di inesauribile energia, rimane un riferimento e un modello di creatività anche nell’impegno sociale”. Considerata una delle signore della moda era molto impegnata nel sociale. Vintage Project è un esempio della possibile alleanza fra gli universi della moda e della ricerca biomedica.

Natalie Portman illumina il Lido con “Jackie”

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Diretta dal cileno Pablo Larraìn, Natalie Portman ha definito il ruolo interpretato come “il più pericoloso della mia carriera”, per il confronto con un personaggio simbolo. Chiarisce la Portman: “Avevo paura del confronto con l’originale perché non sono un’imitatrice, ma un’attrice”. Ha fatto, a detta del regista, “uno splendido lavoro di interpretazione. Non ha mai cercato di copiare fisicamente la vera Jackie, ma di restituirla attraverso la sensibilità e l’immaginazione”. L’attrice rivela che “né i documenti personali né gli scritti né gli aneddoti su Jackie sono serviti realmente per entrare nel personaggio. Jackie era così sfaccettato! Era una moglie, una moglie tradita persino. Era una madre. Era un simbolo, Era qualcuno che aveva vissuto un trauma terribile. Avevo tutte queste chiavi di accesso che potevo utilizzare”.

Venezia 73: Jean-Paul Belmondo

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Jean Paul Belmondo: il Leone d’oro alla carriera del Festival di Venezia. “Provo un sentimento di grande felicità, sono molto onorato. Ricordo di esser venuto a Venezia una volta, quando ero giovane, per girare un film, e mi aspettavo di trovarci tutta Cinecittà: e invece no. Tornai a Parigi, e dopo poco mi arrivò la telefonata di Vittorio De Sica, che mi proponeva di girare La ciociara con Sophia Loren”.

Omaggio a Marcello Mastroianni

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La Mostra del Cinema di Venezia ricorda Marcello Mastroianni, a venti anni dalla sua scomparsa, con i restauri di due film interpretati dall’attore – “Break up” di Marco Ferreri e “Oci ciornie” di Nikita Michalkov. Ma con questa mia nota vorrei ricordare invece cosa diceva Mastroianni di Marco Ferreri. “Ho fatto sei film con Marco Ferreri; qualcuno ha segnato qualcosa di importante nel cinematografo. E’ un regista che lascia spazio agli attori, non gli sta addosso. Se capisce che l’attore ha un’ideuzza carina, gliela lascia fare, lo lascia sfogare. Conservo con Marco un rapporto che va oltre la passione. Per me ha una grande qualità: parla poco. Il mio rapporto con lui è fatto di lunghissimi silenzi, assolutamente riposanti. Ma ci si intende, in questi silenzi. Mi piace la sua visione del mondo, sempre proiettata molto più avanti di quella che in genere è la distanza dal proprio naso. E’ originale. Mi piace molto anche come amico; è affettuoso”.
Ed ora il suo commento su Michalkov. “… Sono tornato in Russia in pieno disgelo Gorbaciov, per girare “Oci Ciornie” con un gran regista russo: Michalkov. Un’altra esperienza importante, che mi ha ridato una carica d’entusiasmo per il mio lavoro. Durante le riprese comunicavamo in spagnolo, una lingua che Nikita aveva imparato da una tata spagnola emigrata in Russia durante il franchismo. Ha molto talento, Michalkov, ed è pieno di inventiva, quindi simpaticamente bugiardo: mi ricorda un po’ Fellini”.

El ciudadano ilustre di Mariano Cohn, Gastón Duprat

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Così commentano Mariano Cohn e Gastón Duprat, i registi di El ciudadano ilustre. “El Ciudadano Ilustre affronta diversi temi contemporanei. Uno di questi è il rifiuto del punto di vista esterno e critico che il protagonista, uno scrittore che ha vissuto all’estero per decenni, rappresenta per i suoi conterranei e per la loro posizione nazionalistica. Per questo scrittore cosmopolita lo stile di vita tranquillo e l’esaltazione degli usi locali propri del suo paese natale sottintendono una società che rifiuta ogni idea di progresso. A tale conflitto si aggiunge quella sorta di ferita aperta nell’orgoglio dell’Argentina, paese di grandi scrittori che però non hanno mai vinto il Premio Nobel per la letteratura. Il film salda il debito per mezzo del protagonista Mantovani, che ottiene il premio che fu per anni negato a Jorge Luis Borges”.

Hacksaw Ridge di Mel Gibson

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“Quando ho sentito la storia di Desmond Doss, il primo obiettore di coscienza a meritare la Medaglia d’Onore del Congresso, sono rimasto sbalordito dall’entità del suo sacrificio. Ecco un uomo che nel modo più puro e altruistico, ha, quasi d’istinto, messo ripetutamente a rischio la propria vita per salvare quella dei suoi fratelli. Desmond è una persona assolutamente comune che ha fatto cose straordinarie. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, quando i giovani correvano sotto le armi, Desmond si trovò di fronte a una scelta difficile: anche lui desiderava arruolarsi, ma la violenza si scontrava con i suoi ideali morali e religiosi; rifiutava, infatti, il benché minimo contatto con un’arma. Per questo rifiuto di vacillare nelle proprie convinzioni subì una dura persecuzione, per poi entrare in quell’inferno di guerra provvisto soltanto dell’arma della sua fede, ed emergerne infine come uno dei più grandi eroi di ogni tempo. In uno scenario cinematografico traboccante di “supereroi” inventati ho pensato che fosse ora di celebrarne uno vero. Andrew Garfield ha saputo incrarnare profondamente il personaggio e catturare l’essenza di Desmond Doss. Anche gli altri attori e l’intera troupe hanno dato il massimo. Sono grato a tutti per il loro contributo. È stato un privilegio e un onore raccontare questa storia”. Questo il commento di Mel Gibson che alla Mostra del Cinema di Venezia è presente con il film Fuori Concorso “Hacksaw Ridge”.

Leoni d’oro alla Carriera Mostra del Cinema di Venezia

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Sono stati attribuiti all’attore francese Jean-Paul Belmondo e al regista polacco Jerzy Skolimowski i Leoni d’oro alla carriera della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il primo è assegnato a registi o appartenenti al mondo della realizzazione; il secondo a un attore o un’attrice ovvero a personaggi appartenenti al mondo dell’interpretazione.

Queste le motivazioni:
Jean-Paul Belmondo, “icona del cinema francese e internazionale – ha dichiarato Alberto Barbera nella motivazione – che ha saputo interpretare al meglio l’afflato di modernità tipico della Nouvelle Vague attraverso gli straniati personaggi nei film di Godard, Chabrol e Truffaut. Interprete di una straordinaria versatilità che gli ha consentito di interpretare di volta in volta ruoli drammatici, avventurosi e persino comici, e che hanno fatto di lui una star universalmente apprezzata, sia dagli autori impegnati che dal cinema di semplice intrattenimento”.

“Jerzy Skolimowski” – ha dichiarato Barbera – è tra i cineasti più rappresentativi di quel cinema moderno nato in seno alle nouvelles vague degli anni Sessanta e, insieme con Roman Polanski, il regista che ha maggiormente contribuito al rinnovamento del cinema polacco del periodo. Lo stesso Polanski (che lo volle accanto come sceneggiatore nel suo film d’esordio Il coltello nell’acqua), ebbe a predire: “Skolimowski sovrasterà la sua generazione con la testa e le spalle”.

Sonia Bergamasco è la madrina della Mostra del Cinema

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Sonia Bergamasco aprirà la 73. Mostra di Venezia nella serata di mercoledì 31 agosto 2016, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido), in occasione della cerimonia di inaugurazione, e il 10 settembre condurrà la cerimonia di chiusura, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali della 73. Mostra.

I vincitori della Mostra del Cinema

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Si è conclusa la settantaduesima edizione della Mostra del cinema di Venezia.
Il Leone d’oro è stato assegnato al film Desde allá del regista Lorenzo Vigas.

Sotto indicati gli altri premi:
Leone d’argento per la miglior regia: Pablo Trapero per El Clan
Gran premio della giuria: Anomalisa di Charlie Kaufman
Premio speciale della giuria: Abluka di Emin Alper
Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: Fabrice Luchini per L’Hermine
Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Valeria Golino per Per amore vostro
Miglior sceneggiatura: L’Hermine di Christian Vincent
Premio Marcello Mastroianni: Abraham Attah per Beasts of no nation

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