Venice News, breaking stories

Omaggio a Marcello Mastroianni

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La Mostra del Cinema di Venezia ricorda Marcello Mastroianni, a venti anni dalla sua scomparsa, con i restauri di due film interpretati dall’attore – “Break up” di Marco Ferreri e “Oci ciornie” di Nikita Michalkov. Ma con questa mia nota vorrei ricordare invece cosa diceva Mastroianni di Marco Ferreri. “Ho fatto sei film con Marco Ferreri; qualcuno ha segnato qualcosa di importante nel cinematografo. E’ un regista che lascia spazio agli attori, non gli sta addosso. Se capisce che l’attore ha un’ideuzza carina, gliela lascia fare, lo lascia sfogare. Conservo con Marco un rapporto che va oltre la passione. Per me ha una grande qualità: parla poco. Il mio rapporto con lui è fatto di lunghissimi silenzi, assolutamente riposanti. Ma ci si intende, in questi silenzi. Mi piace la sua visione del mondo, sempre proiettata molto più avanti di quella che in genere è la distanza dal proprio naso. E’ originale. Mi piace molto anche come amico; è affettuoso”.
Ed ora il suo commento su Michalkov. “… Sono tornato in Russia in pieno disgelo Gorbaciov, per girare “Oci Ciornie” con un gran regista russo: Michalkov. Un’altra esperienza importante, che mi ha ridato una carica d’entusiasmo per il mio lavoro. Durante le riprese comunicavamo in spagnolo, una lingua che Nikita aveva imparato da una tata spagnola emigrata in Russia durante il franchismo. Ha molto talento, Michalkov, ed è pieno di inventiva, quindi simpaticamente bugiardo: mi ricorda un po’ Fellini”.

Venezia Made in Veneto e Venice Movie Stars

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C’è attesa e fermento per il consueto Cocktail party organizzato da Venezia Made in Veneto in occasione della 73ema Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. L’evento, rigorosamente su invito, è per lunedì 5 settembre, alle ore 19.30, nelle serre della C.I.G.A. Hotels, la Compagnia Italiana dei Grandi Alberghi, e vedrà la partecipazione di 200 selezionati ospiti che appartengono ai settori della cultura, cinema ed imprenditoria. Gruppo Editoriale – con Venice Movie Stars,Vodka Diamond Ice e Franciacorta Unione di passioni – presenta il nuovo numero di Venezia Made in Veneto giunto al suo sesto anno di vita. Protagonista della copertina, come di consueto, la madrina della Mostra del Cinema di Venezia, che quest’anno ha il volto di Sonia Bergamasco. Nel momento clou del cinema italiano ed internazionale la rivista ha un occhio di riguardo per la Mostra del Cinema vissuta da noti fotografi che continuano a regalarci gli scatti più belli di questo imperdibile Festival. Per la sezione dedicata al fashion si segnalano i servizi dedicati a Louis Vuitton e all’universo di Chanel. Tra art, design & culture di particolare interesse sono gli articoli che parlano del mito di Coco Chanel, Peggy Guggenheim ed il nuovo Fondaco dei Tedeschi. Attenzione viene data al mondo della nautica grazie al Venice Hospitality Challenge. Da non perdere il food & wine tra Bacari on the road ed i cocktail più cool dei divi di Hollywood ma soprattutto gli affascinanti itinerari dedicati a San Marco, Torcello e di una particolare, insolita ed inedita Venezia dall’alto.

El ciudadano ilustre di Mariano Cohn, Gastón Duprat

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Così commentano Mariano Cohn e Gastón Duprat, i registi di El ciudadano ilustre. “El Ciudadano Ilustre affronta diversi temi contemporanei. Uno di questi è il rifiuto del punto di vista esterno e critico che il protagonista, uno scrittore che ha vissuto all’estero per decenni, rappresenta per i suoi conterranei e per la loro posizione nazionalistica. Per questo scrittore cosmopolita lo stile di vita tranquillo e l’esaltazione degli usi locali propri del suo paese natale sottintendono una società che rifiuta ogni idea di progresso. A tale conflitto si aggiunge quella sorta di ferita aperta nell’orgoglio dell’Argentina, paese di grandi scrittori che però non hanno mai vinto il Premio Nobel per la letteratura. Il film salda il debito per mezzo del protagonista Mantovani, che ottiene il premio che fu per anni negato a Jorge Luis Borges”.

Hacksaw Ridge di Mel Gibson

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“Quando ho sentito la storia di Desmond Doss, il primo obiettore di coscienza a meritare la Medaglia d’Onore del Congresso, sono rimasto sbalordito dall’entità del suo sacrificio. Ecco un uomo che nel modo più puro e altruistico, ha, quasi d’istinto, messo ripetutamente a rischio la propria vita per salvare quella dei suoi fratelli. Desmond è una persona assolutamente comune che ha fatto cose straordinarie. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, quando i giovani correvano sotto le armi, Desmond si trovò di fronte a una scelta difficile: anche lui desiderava arruolarsi, ma la violenza si scontrava con i suoi ideali morali e religiosi; rifiutava, infatti, il benché minimo contatto con un’arma. Per questo rifiuto di vacillare nelle proprie convinzioni subì una dura persecuzione, per poi entrare in quell’inferno di guerra provvisto soltanto dell’arma della sua fede, ed emergerne infine come uno dei più grandi eroi di ogni tempo. In uno scenario cinematografico traboccante di “supereroi” inventati ho pensato che fosse ora di celebrarne uno vero. Andrew Garfield ha saputo incrarnare profondamente il personaggio e catturare l’essenza di Desmond Doss. Anche gli altri attori e l’intera troupe hanno dato il massimo. Sono grato a tutti per il loro contributo. È stato un privilegio e un onore raccontare questa storia”. Questo il commento di Mel Gibson che alla Mostra del Cinema di Venezia è presente con il film Fuori Concorso “Hacksaw Ridge”.

Leoni d’oro alla Carriera Mostra del Cinema di Venezia

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Sono stati attribuiti all’attore francese Jean-Paul Belmondo e al regista polacco Jerzy Skolimowski i Leoni d’oro alla carriera della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il primo è assegnato a registi o appartenenti al mondo della realizzazione; il secondo a un attore o un’attrice ovvero a personaggi appartenenti al mondo dell’interpretazione.

Queste le motivazioni:
Jean-Paul Belmondo, “icona del cinema francese e internazionale – ha dichiarato Alberto Barbera nella motivazione – che ha saputo interpretare al meglio l’afflato di modernità tipico della Nouvelle Vague attraverso gli straniati personaggi nei film di Godard, Chabrol e Truffaut. Interprete di una straordinaria versatilità che gli ha consentito di interpretare di volta in volta ruoli drammatici, avventurosi e persino comici, e che hanno fatto di lui una star universalmente apprezzata, sia dagli autori impegnati che dal cinema di semplice intrattenimento”.

“Jerzy Skolimowski” – ha dichiarato Barbera – è tra i cineasti più rappresentativi di quel cinema moderno nato in seno alle nouvelles vague degli anni Sessanta e, insieme con Roman Polanski, il regista che ha maggiormente contribuito al rinnovamento del cinema polacco del periodo. Lo stesso Polanski (che lo volle accanto come sceneggiatore nel suo film d’esordio Il coltello nell’acqua), ebbe a predire: “Skolimowski sovrasterà la sua generazione con la testa e le spalle”.

Sonia Bergamasco è la madrina della Mostra del Cinema

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Sonia Bergamasco aprirà la 73. Mostra di Venezia nella serata di mercoledì 31 agosto 2016, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido), in occasione della cerimonia di inaugurazione, e il 10 settembre condurrà la cerimonia di chiusura, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali della 73. Mostra.

Dorian Gray. La bellezza non ha pietà una produzione Pierre Cardin

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Dorian Gray. La bellezza non ha pietà è uno spettacolo di teatro musicale ispirato al romanzo Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde: prodotta da Pierre Cardin, è la terza opera concepita, scritta e composta da Daniele Martini che sarà in scena in prima esecuzione assoluta al Teatro La Fenice il 6 e 7 agosto 2016, titolo di chiusura della rassegna Estate Fenice. La direzione artistica e le scene dello spettacolo sono firmate da Rodrigo Basilicati, la regia è di Wayne Fowkes e i costumi di Pierre Cardin. Interprete del leggendario personaggio romanzato da Wilde sarà Matteo Setti, che sarà affiancato in scena da Thibault Servière. Completano il cast artistico Daniele Falangone che cura arrangiamenti e suono, la video designer Sara Caliumi e il light designer Paolo Bonapace. Dopo una presentazione in anteprima nel contesto della Carrières del Castello De Sade a chiusura del Festival de Lacoste 2016, Dorian Gray. La bellezza non ha pietà debutta in prima esecuzione assoluta in forma integrale al Teatro La Fenice di Venezia. Lo spettacolo racconta attraverso le parole e la musica la bellezza e le ossessioni di un’icona perfettamente attuale. La narrazione prende inizio nel momento in cui Dorian ha già compiuto trentotto anni ed è ormai un uomo maturo. Anche se il suo aspetto è immutato nel tempo, la sua anima, intrappolata nel dipinto che tiene nascosto da anni, porta segni mostruosi e inconfondibili di eventi inconfessabili. Ognuno di questi segni ha una storia, un’emozione, che Dorian rivive man mano che riflette sul vissuto, a cominciare dall’incontro con la propria bellezza. In un’ora e mezzo circa, le quindici arie della partitura saranno incastonate in un flusso di recitazione e di intensi disegni di luce. L’azione scenica si svolgerà in un contesto scenografico astratto e solido, in sinergia con contributi video che trasportano l’azione scenica dalla prospettiva del protagonista a una dimensione fantastica.

White Party in Venice

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“White Party”: straordinario successo per la grande festa in bianco organizzata da Splendid Venice. La serata, alla sua quarta edizione, si è tenuta tra il campiello e la famosa altana che sa regalare forti emozioni grazie allo straordinario affaccio sui tetti della città. Questi sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso magica l’atmosfera: le bollicine italiane, il finger food buffet proposto dallo Chef Massimo Ceccarelli, la musica del DJ Nicola Agostinelli ma soprattutto gli oltre 200 ospiti rigorosamente in white colour con cappello Panama. A fare gli onori di casa è stato Salvatore Pisani (direttore Splendid Venice) affiancato da Matteo Parigi Bini ed Alex Vittorio Lana di “Venezia Made in Veneto” (Gruppo Editoriale). Tante le personalità di spicco presenti: artisti, imprenditori, industriali e la Venezia bene.

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La serata è stata inoltre un’importante occasione per presentare il ventesimo numero di “Venezia Made in Veneto”, rivista diventata ormai un punto di riferimento per i veneziani e per chi desidera visitare la città che come Cover Story presenta Kristen Stewart.

REPORTING FROM THE FRONT

Venice Architecture Biennale 2016

Sarà aperta al pubblico da sabato 28 maggio a domenica 27 novembre 2016, ai Giardini e all’Arsenale, la 15. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo REPORTING FROM THE FRONT, diretta da Alejandro Aravena e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice ha luogo nei giorni 26 e 27 maggio, la cerimonia di premiazione e di inaugurazione si svolgerà sabato 28 maggio 2016.La Mostra REPORTING FROM THE FRONT formerà un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale (Giardini) all’Arsenale, includendo 88 partecipanti provenienti da 37 paesi.

Courtesy: La Biennale di Venezia
Photo by: Italo Rondinella

“Tributo all’eleganza”: una giornata indimenticabile a Palazzo Mocenigo

Con Ingrid tra colline in viola di Lucioana Boccardi (edizioni Supernova)
Archivio fotografico “Con Ingrid tra colline in viola” di Luciana Boccardi (edizioni Supernova)

Viviamo un tempo in cui il termine eleganza si impone contro la banalità, la volgarità, l’irriverenza , il brutto. Eleganza non solo come modo di vestire, di proporsi, di trattare il prossimo, di considerare i rapporti urbani ma voltairianamente come “politesse” ovvero modo di sentire, di pensare, di vivere. All’eleganza dunque gli onori di una giornata speciale che il Museo di Palazzo Mocenigo ha organizzato nella sua sede veneziana, a San Stae per dare rilievo alla consegna degli oggetti di alto artigianato dedicati alla Bergman : la borsa Ingrid V°73 realizzata da Elisabetta Armellin con il velluto “Vendramin” oggi riprodotto da Rubelli sugli originali d’archivio che lo raccontano come materiale impiegato a Venezia nel XV° secolo per le stole dei procuratori di S.Marco, massima carica del Governo . La stilista cresciuta lungo le rive del Sile, ma culturalmente veneziana, si è dichiarata ammiratrice di Ingrid a 360 gradi fin dagli anni della prima giovinezza.
E’ stata quindi la volta del “cappello di Ingrid”, il feltro color nocciola che ombreggia il viso di Ingrid nell’ultima scena del moovie “Casablanca”, riprodotto fedelmente da “Doria 1905” .
Con Ferdinando Sandi , il Museo ha acquisito come omaggio per Ingrid il bracciale in oro, acciaio, argento, ambra e ametiste che l’artista orafo padovano ha creato per raccontare “ il carattere dell’attrice che ha fatto innamorare il mondo. La sua dolcezza è nelle curve dell’argento che attenuano gli spigoli forti e duri dell’acciaio messaggeri della sua determinazione , del la sua forza interiore . Ingrid, quel sorriso che resta nel tempo – precisa Sandi – è raffigurata dal prezioso “sole” di ambra purissima su un letto di rete d’oro dal quale si alzano piccolissime ametiste : le colline viola del paesaggio asolano raccontate nel libro “CON INGRID TRA COLLINE VIOLA” della Boccardi”
Nella Sala Rossa di Palazzo Mocenigo, per l’Accademia Italiana della Cucina – presidente per Venezia Rosa Maria Lo Torto – Sandi ha presentato anche una capsule di “ gioielli gastronomici”: un “menu prezioso” composto da anelli che riproducono in oro argento e pietre preziose i piatti più famosi della nostra cucina mentre una spilla annuncia “il pranzo è servito”.
La giornata veneziana dell’eleganza ha ospitato l’incontro brillante con Stefano Dominella, manager culturale a 360 gradi, ma soprattutto testimone dei tempi in cui Fernanda Gattinoni, la sarta romana che fondò la famosa griffe , fu amica di Ingrid negli anni del suo soggiorno italiano. Nel quadro dell’evento veneziano è stato proiettato il video “L’eleganza del cibo” che Dominella fece girare in occasione della Mostra “Food and Fashion” per Expo 2015. A lui Chiara Squarcina ha strappato la promessa di un “ Gattinoni “ storico per il Museo .
L’applauso sentito di un pubblico che ha buona memoria ha accolto alla fine il frame del video fatto girare da Giulio Malgara nel 1983 a Venezia in occasione del “Tribute to Ingrid” per il primo anniversario della morte dell’attrice, al quale intervennero i più famosi attori della Hollywood di allora. Un avvenimento di portata indimenticabile al quale l’imprenditore contribuì con anema, core e … portafoglio sponsor generoso.
Chiusura in bellezza con il cocktail “ La Dogaressa catering” ispirato ai quattro elementi , terra, fuoco, acqua e aria, su suggerimento che Luigi Cassan ha colto in una battuta dello stilista Guillermo Mariotto. E su tutto , in omaggio a Ingrid , nelle sale del bellissimo Museo veneziano, profumo di viola, un viola-Ingrid evocato dal monothème MAVIVE.

fonte
Il Gazzettino
BLOG Modi e Moda di Luciana Boccardi